<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-633994307934623186</id><updated>2011-11-28T02:15:14.820+01:00</updated><title type='text'>Renato Pasinetti</title><subtitle type='html'>Per chi non si accontenta delle versioni ufficiali, per chi vuole ragionare con la propria testa!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://renatopasinetti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/633994307934623186/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://renatopasinetti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>- Renato Pasinetti</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-633994307934623186.post-5126837422073803267</id><published>2011-09-20T17:30:00.000+02:00</published><updated>2011-09-20T17:34:55.969+02:00</updated><title type='text'>LA PRIGIONE DORATA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-PHr7nhmd0eg/TnivVmS9qWI/AAAAAAAAAC8/Bmx2qwqATcA/s1600/euro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-PHr7nhmd0eg/TnivVmS9qWI/AAAAAAAAAC8/Bmx2qwqATcA/s1600/euro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-PHr7nhmd0eg/TnivVmS9qWI/AAAAAAAAAC8/Bmx2qwqATcA/s200/euro.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Sempre più frequentemente, nella discussione economica, sisente il richiamo all’Europa ed a governi superiori. Superiori come livello, inquanto soprannazionali; ma implicitamente considerati superiori nel senso piùnobile della parola, concedendo loro così una superiorità morale ed etica,oltre che tecnica. &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Leggiamo spesso editoriali diautorevoli commentatori i quali anelano a soluzioni del genere. Soluzionisecondo le quali l’Unione Monetaria implica un grado di unione politica moltomaggiore di quello attuale. Vorrei partire proprio da questa condivisibileaffermazione per sviluppare il mio ragionamento. A tale proposito, la prima, edingenua, riflessione è la seguente: può essere che l’unione Politica di unpopolo dipenda dalla sua moneta e non viceversa? Il grado di unità politica nondovrebbe essere la benefica causa di una unione monetaria, e non, invece,l’inevitabile effetto di un ricatto monetario? Che cosa è l’euro? Una prigionedorata? Certo, l’euro è nato con questo “peccato originale”, ossia comestrumento anticipatore, e in se tecnicamente “stimolante” di una integrazioneeuropea totale anche se ideata da pochi. Ma proprio il perseverare su questalinea porterà l’euro ad essere percepito come un vincolo, come un’imposizione,come un’oppressione, con tutte le conseguenze che tali sentimenti accompagnano.&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Il percorso della CostituzioneEuropea non ha insegnato nulla? Essa è stata ideata da poche menti, costruitain una visione universalistica, tralasciando le millenarie radici culturalieuropee, e promulgata dai Governi nazionali, i quali, anche se contrari, nonhanno avuto il coraggio di interromperne o frenarne il cammino. Un camminoapparentemente inarrestabile quello della Costituzione, schiantatosi poimiseramente quando, alla prima occasione, essa è stata sottoposta al giudiziopopolare. E’ stato solo l’inevitabile risultato del voler “costringere” inveceche “convincere”.&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Non è certo la prima volta,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ma sembra che lo stesso perverso meccanismostia ancora adesso guidando le scelte economiche&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e monetarie europee. (ricordate l’assurdità e le conseguenzedelle quote latte?)&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;D'altronde sembra che nonesistano voci contrarie. Oramai sembra che per tutti, la panacea di tutti imali europei sia proprio questo “mitico” governo superiore: si parla addiritturadi un Governo per l’Economia; come se le decisioni politiche di un paesepotessero prescindere da quelle economiche, e un governo soprannazionaledell’economia potesse avere una vita propria, distinta dai governi nazionali.Un governo del genere non rappresenterebbe il commissariamento dell’Italia(cosa della quale, in occasione della famosa lettera riservata della BCE alGoverno, qualcuno si è scioccamente compiaciuto) ma il commissariamento ditutti i paesi europei. &lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Ma evocato ed acclamato, prima opoi questo Governo arriverà! E sarà inevitabilmente una oligarchia. Un governodei pochi. Spacciato per una necessità, per il male minore.&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Ma da dove nascerebbe un simileGoverno? Da una visione Politica condivisa a livello europeo? O da unaforzatura dei mercati e della speculazione.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;E poi, che tipo di governo sarebbe? Del primo che si fa avanti? Del piùeuropeista? Del più abile? Del più furbo? Dove si arriva? Ad un Governo degli“illuminati”? Deciso da chi? Legittimato da chi?&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Scusate la serie di domande, mala curiosità si mescola alla preoccupazione.&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Sembra che il primo tentativo intal senso arrivi dalla coppia Sarkosy/Merkel. Ci sarebbe molto da discuteresull’europeismo dei due, in particolare del primo (è evidente che alla Francial’Europa sta bene se l’Europa si adatta alla Francia e non viceversa). Inoltre,non sembra che queste personalità abbiano dimostrato grande senso diresponsabilità e lungimiranza: Nikolas Sarkosy ci ha trascinato in una guerracontro la Libia per puri fini personali/elettorali, prendendo una clamorosacantonata sui tempi e sul risultato dell’intervento, oltre che sulleconseguenze (per ora si parla di almeno 20.000 morti) e sulla legittimità dellostesso, visti i due pesi applicati in situazioni molto simili. Inoltre, incampo economico, Sarkò è riuscito a portare&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;il debito pubblico Francese dal&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;63,9% del Pil del 2007 all’82,3% del 2010. Angela Merkel ha galleggiatoper anni su un governo di larga coalizione (tutti responsabili = nessunresponsabile) ed ha poi vinto le elezioni promettendo lo smantellamento dellecentrali nucleari, per poi rimangiarsi la promessa posticipando al 2040 taleintervento visti i costi del petrolio, per tornare nuovamente sui propri passidopo il disastro di Fukuschima. Le giravolte di chi vive alla giornata! Ildebito pubblico della Germania nel frattempo, è passato dal 65,4% del Pil nel2007 al 83,2% del 2010 (con 2.080 miliardi di euro in valore assoluto,scavalcando l’Italia in questa poco invidiabile classifica).&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Se questi sono i campioni incampo, Dio ce ne scampi. &lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Ma indipendentemente dal miogiudizio sulle loro qualità personali, per tanto che mi sforzi non riescoproprio a ricordare di avere mai avuto modo di votare per nessuno dei due. Essii voti li hanno presi rispettivamente da francesi e tedeschi, popoli per iquali essi perseguono oggettivamente, e doverosamente essendo da questi statieletti, gli interessi.&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-b1aam-z1I2w/Tnivj8eyTzI/AAAAAAAAADA/5l3F-npqtqc/s1600/soldi-euro-22.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-b1aam-z1I2w/Tnivj8eyTzI/AAAAAAAAADA/5l3F-npqtqc/s400/soldi-euro-22.jpg" width="267" /&gt;&lt;/a&gt;E’ proprio questo il punto delmio discorso: dopo aver letto programmi; ascoltato idee e promesse; dopo esserestati più o meno convinti da uomini politici o da partiti politici, i popolivotano e delegano. Eleggono i loro rappresentanti i quali dovranno poirispondere dei risultati ottenuti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;E’ la Democrazia bellezza!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Oppure qualcuno (?) ha già decisoche queste pratiche democratiche sono oramai superate e di fatto ritenutesuperflue e inutili. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Fino a poco tempo fa, riprendendo una citazione di KarlPopper, si diceva che il mondo delle democrazie occidentali non è certamente ilmigliore di tutti i mondi pensabili o logicamente possibili, ma è tuttavia ilmigliore di tutti i mondi politici della cui esistenza storica siamo aconoscenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Ora invece sembra che si vogliapassare dalla “autodeterminazione dei Popoli” alla “autodeterminazione deiGoverni”. Pratica molto in voga negli anni passati, ma sulla quale sono statiscritti tonnellate di libri per esaltare le gesta dei popoli che da questapratica si sono liberati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="mailto:renato.pasinetti@virgilio.it"&gt;&lt;span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;"&gt;renato.pasinetti@virgilio.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/633994307934623186-5126837422073803267?l=renatopasinetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://renatopasinetti.blogspot.com/feeds/5126837422073803267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=633994307934623186&amp;postID=5126837422073803267' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/633994307934623186/posts/default/5126837422073803267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/633994307934623186/posts/default/5126837422073803267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://renatopasinetti.blogspot.com/2011/09/sempre-piu-frequentemente-nella.html' title='LA PRIGIONE DORATA'/><author><name>- Renato Pasinetti</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-PHr7nhmd0eg/TnivVmS9qWI/AAAAAAAAAC8/Bmx2qwqATcA/s72-c/euro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
